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Caniparola

Villa Malaspina

La Villa Malaspina di Caniparola, ai piedi delle colline di Fosdinovo, non lontana dal confine con Sarzana e la Liguria, sorge lungo un'asse viario rettilineo di grande valore paesaggistico che taglia perpendicolarmente la sottile striscia di pianura litoranea compresa tra la costa tirrenica e il massiccio apuano. Unitamente al parco, al piccolo borgo dell'Arco e alle dipendenze rurali, costituisce un complesso unitario perfettamente conservato e mantenuto dall'attuale proprietà: una delle più belle dimore storiche della provincia di Massa-Carrara.

Il primo nucleo del complesso è una torre quadrata medievale, di cui si hanno notizie già nel Codice Pelavicino del 1231. Alla torre furono via via addossati vani e cortili fino a trasformarla in residenza invernale dei Marchesi di Fosdinovo. L'edificio fu ampliato dal marchese Carlo Agostino Malaspina alla fine del XVII secolo e completato dal figlio Gabriele nei primi decenni del Settecento, con la costruzione del loggiato affacciato sul grande giardino. Gli ampliamenti furono ultimati nel 1727, come ricorda la targa marmorea sopra l'ingresso principale con lo stemma dello Spino Fiorito.

Il prospetto principale

L'edificio, frutto di trasformazioni successive ricomposte in un disegno unitario, è costituito da tre piani; quello basamentale presenta un motivo a scarpa che richiama il tema della fortificazione. La facciata, di colore rosa antico, è arricchita da decorazioni alle finestre e da grandi vasi in marmo che orlano il tetto. Il fastigio centrale, con l'orologio datato 1743 — uno dei più antichi ancora funzionanti in Lunigiana — e l'edicola campanaria, completa la facciata insieme al piccolo balconcino centrale che si affaccia sul giardino.

Il salone nobile

Dal giardino si sale per una scala esterna a doppia rampa in marmo fino a una loggia dipinta a fresco, da cui si accede al grande salone di rappresentanza. Fu affrescato dal pittore Giovan Battista Natali (Pontremoli 1698 - Cremona 1765), detto il Piacentino, con motivi architettonici in stile tardo-barocco che utilizzano la tecnica del trompe l'oeil per dilatare otticamente lo spazio della sala, fino a dipingere una finta scala che sembra proseguire oltre la porta di fondo.

La cappella privata

Sul loggiato che divide il giardino all'italiana dal salone nobile si apre la cappella privata, dove sono sepolti cinque membri della famiglia Malaspina dello Spino Fiorito. La pala sull'altare raffigura la "Visione di Santa Caterina con Annunciazione e Santo Spirito", opera del pittore senese Francesco Vanni.

Il giardino all'italiana

Il giardino di Villa Malaspina è probabilmente il più interessante della Lunigiana storica: conserva il parterre formale con aiuole contornate di bosso, la peschiera centrale e il giardino segreto, inseriti in un parco di grandi dimensioni con cipressi, lecci e platani secolari. Il cancello principale in ferro battuto, su Viale Malaspina, introduce al viale che conduce alla balaustra in marmo e al porticato antistante il salone.