Canepari
È una delle frazioni più recenti del comune, con le prime case costruite intorno al 1650-1700 da contadini provenienti da Ponzanello, Carignano, Chiavari e dalla Francia. Prima di allora, la zona era disabitata e compresa nel distretto di Ponzanello, nel marchesato di Fosdinovo dei Malaspina, con il toponimo di Groppo di Roseto, citato dal Codice Pelavicino nel 1233. L'antico legame con Ponzanello è ravvisabile ancor oggi per il fatto che Canepari si trova nella Parrocchia di Ponzanello. L'abbondanza di sorgenti contribuì al popolamento della zona e permise la coltivazione della canapa, fibra tessile usata per confezionare vestiti, asciugamani e tovaglie. La lottizzazione del terreno fu abbastanza omogenea e portò a una forma del borgo più trapezoidale che rettangolare.
Dopo la fine del Marchesato di Fosdinovo (1797), il destino di Canepari rimase legato a quello di Ponzanello e, di riflesso, a quello di Fosdinovo.
Nell'ambito della Resistenza fosdinovese, il 19 settembre 1944 la formazione Orti, guidata da Lido Galletto, aderì alla costituzione della Brigata Garibaldi "Ugo Muccini" di Sarzana, comandata da Piero Galantini "Federico" e con Commissario Politico Paolino Ranieri "Andrea". Il comando della Brigata fu posto nel paese di Canepari.